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Il SEM come arma per le conversioni. L’efficacia del Search Engine Marketing

Chi si avvicina al mondo del Web marketing si scontra subito con delle sigle “strane” ma che nascondono un’importanza vitale per i siti web. In un articolo precedente su questo blog abbiamo già trattato il SEO esplicitamente il Search Engine Optimization, e abbiamo già visto quale fondamentale importanza riveste l’applicazione di queste tecniche nella diffusione dei contenuti di un sito e nel loro apprezzamento da parte dei motori di ricerca.

E’ arrivato però il momento di focalizzare un altro aspetto di grande importanza del Web Markentig, e cioè il SEM, sigla che identifica il Search Engine Marketing, e cioè, per definizione, l’insieme delle tecniche che mirano a portare all’interno di un sito web utenza “qualificata”.

Che vuol dire utenza “qualificata”?

Chiariamolo subito. Lo facciamo con un esempio banalissimo, una similitudine realissima. Supponiamo che abbiamo un negozio in una città importante in una via frequentatissima da tantissima gente, in questo negozio vendiamo scarpe, e diamo per scontato ovviamente che le scarpe da noi trattate sono di buona qualità e validamente apprezzate sul mercato. Se tracciamo un profilo dell’utenza del nostro negozio ci accorgeremo che ipoteticamente in un giorno lavorativo entrano nel nostro negozio cento persone, di queste tramite intervista da parte dei commerciali viene fuori che 50 sono entrati per curiosità, 20 sono entrati perchè hanno l’esigenza di acquistare delle scarpe e 5 hanno realmente acquistato le scarpe.

Allore ci chiediamo, esiste un modo che faccia sì che i pedoni delle altre strade possano essere invogliati a visitare e comprare nel nostro negozio? La risposta è ovvia, la pubblicità ! E … immaginate il valore della pubblicità se riuscisse ad portare il numero di acquirenti da 5 a 15 (sempre sullo stesso campione di persone che visitano il punto vendita) quale sarebbe? Indubbiamente molto alto!

Bene arriviamo al punto, sul WEB succede la stessa cosa. L’investimento che mira a portare clienti interessati sul sito è proprio il SEM, e ovvio che il tasso di conversione, cioè il numero di acquirenti sul numero di visitatori del sito, aumenta tanto quanto è ben impostata la pubblicità applicata con il Search Engine Marketing. 

La realizzazione di pubblicità che mira ad aumentare il tasso di conversione implica l’applicazione di tecniche che prevedono strategie ingegnose direttamente riconducibili a ciò che richiedono i motori di ricerca. Questo significa che l’utente che cerca su un motore di ricerca (ricordiam0 il solito Google su tutti) il testo ipotetico “scarpe da tennis” vedrà tra i risultati del motore tra le prime posizioni il nostro annuncio economico.

Quanto detto ovviamente riduce ai minimi termini la spiegazione del SEM che invece è di per se un’attività composta da molte parti ognuna con un grado di difficoltà non indifferente, queste sono:

  • Il Benchmarking online, cioè lo studio della concorrenza sui motori di ricerca
  • L’Online branding, cioè la notorietà sui motori di ricerca del brand trattato
  • Il Brand monitoring, e cioè il monitoraggio continuo dei risultati sui motori in relazione alle nostre campagne
  • Il Database building, incremento e gestione di un database per l’impostazione di attività di marketing su statistiche concrete
  • Lead generation, generazione di utenza “qualificata” e motivata all’acquisto
  • Vendita diretta, gestione e implementazione di un  sistema e-commerce
  • Online customer support, implementazione di servizi assistenziali alla clientela sui prodotti in vendita, schede tecniche, manuali, etc…

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